Urna greca

scritto da Tommaso R.B.
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Autore del testo Tommaso R.B.

Testo: Urna greca
di Tommaso R.B.

Tu, starnuto involontario di chi  
per breve la cava terra calpesta,   
sicché diverso non puote né vuole,   
ancor rimani, nè il suolo   
con fare triste rivedi e brami.   
Ove giace, se è, ‘l pensier tuo?   
In lucente di vetro teca stai  
e ammiri l’osservatori tua;   
tanta burla ti provoca la poca  
scienza dei posteri pazzi e stolti.   
Vedesti le grandi ruine rodie   
e di Ilion le sacre torri clamasti,  
pure primo si pensa al denaro  
che all’umana spezie in esto secolo.

Quanta fatica, tristezza e lacrima   
per strapparti a tuo tempo morto!   
Ti osservo, e riveggo il popolo   
che tanto breve este valli percorse   
quanto parìa imperituro.   
Caddero a causa della fortuna,   
tu giammai, e la memoria loro   
e alimenti e sei alimentata.

L’uom tanto ammira e tanto medita,   
che nell’agire sorge già la sera.  
Cosa rimane? Ei scalpita, piange,   
corre, salta, vive e poi scompare.   
Le umane genti parimenti   
sopraccombono e soccombono  
e alla terra riedon già.

Dell’umana gente non rimane che,   
infra brevi scarti di secoli,   
una o due urne greche.

Urna greca testo di Tommaso R.B.
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